
Dio della guerra e del valore marziale
Hachiman è una delle divinità più venerate del Giappone, signore del tiro con l'arco, della guerra e della fortuna marziale. Nello shinto è considerato lo spirito divino del semi-leggendario imperatore Ōjin, noto anche come Hondawake, e il suo titolo di "Kami delle Otto Bandiere" si riferisce ai vessilli celesti che avrebbero annunciato la nascita divina dell'imperatore. Le prime testimonianze del suo culto compaiono nello Shoku Nihongi e risalgono al 794 dell'era comune.
Hachiman occupa un posto unico nella storia religiosa giapponese come esempio emblematico del sincretismo tra shinto e buddhismo, essendo venerato con il titolo buddhista di Hachiman Daibosatsu, ovvero Grande Bodhisattva Hachiman. Durante l'era dei samurai, potenti clan come i Seiwa Genji e i Kanmu Heishi lo adottarono come divinità tutelare, diffondendo il suo culto in tutta la classe guerriera. È il dio principale dei santuari Hachiman in tutto il Giappone, tra cui spiccano Usa Jingū nel Kyushu e Tsurugaoka Hachimangū a Kamakura.
Oltre al suo ruolo marziale, Hachiman è anche venerato come protettore divino del Giappone, del popolo giapponese e della Casa Imperiale. Il suo messaggero è la colomba, simbolo associato all'arco e alle frecce della tradizione samurai. È talvolta chiamato Yumiya Hachiman, ovvero "Hachiman dell'arco e della freccia", a riflettere il suo profondo legame con le arti marziali.
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