
Dea della misericordia, della compassione e della salvezza
Kannon, conosciuta in cinese come Guanyin, è il bodhisattva della compassione e una delle figure più venerate del buddhismo. Il suo nome significa "Colei che percepisce le voci del mondo", riflettendo la sua attenzione senza limiti verso la sofferenza di tutti gli esseri. Originariamente concepita come maschile nel buddhismo indiano, Kannon è rappresentata prevalentemente come figura femminile in tutta l'Asia orientale a partire dal dodicesimo secolo circa.
Kannon è celebrata come la divinità buddhista più amata, venerata in tutte le tradizioni per i suoi poteri miracolosi nel rispondere alle preghiere di chi la invoca. Il capitolo della Porta Universale del Sutra del Loto e il Kāraṇḍavyūha Sūtra testimoniano entrambi la sua grazia salvifica. Alcuni buddhisti della Terra Pura credono che ella guidi le anime dei defunti al paradiso occidentale di Sukhāvatī, ponendoli delicatamente nel cuore di un fiore di loto.
Numerosi grandi templi in Giappone sono dedicati a Kannon, tra cui il Sensō-ji, il Kiyomizu-dera e il Sanjūsangen-dō, e il più antico itinerario di pellegrinaggio del Giappone — il Pellegrinaggio Saigoku Kannon — tocca trentatré dei suoi siti sacri. Kannon è venerata in molte forme, tra cui quella dalle Mille braccia, dagli Undici volti e con la testa di cavallo, ciascuna incarnando un aspetto diverso della sua compassione inesauribile. La sua dimora sacra è identificata con il monte Potalaka, localizzato in Giappone presso il Fudarakusan-ji.
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