
Bodhisattva della compassione dalle mille braccia
Jūichimen Senjū Kannon è una manifestazione composita di Avalokiteśvara — il bodhisattva della grande compassione — che unisce due distinte forme iconografiche: gli Undici volti e le Mille braccia. Ogni volto osserva una diversa sfera dell'esistenza, mentre ogni braccio offre soccorso in modo unico a tutti gli esseri sofferenti.
Questa forma è una delle Sei Kannon venerate nel buddhismo esoterico giapponese e occupa un posto di rilievo nella devozione mahāyāna. I templi di tutto il Giappone la custodiscono, e il culto è associato alla guarigione, alla protezione e alla salvezza degli esseri senzienti. Le ventotto divinità al suo seguito amplificano ulteriormente la portata del suo potere compassionevole.
Nell'iconografia, questa divinità è spesso raffigurata con un fiore di loto in piena fioritura e un gioiello esaudisci-desideri. Il nome sanscrito Sahasrabhuja, che significa "colui che possiede mille mani", è anche un epiteto di divinità induiste come Visnù e Shiva, a testimonianza delle profonde radici interculturali di questa figura.
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