
Dea della Creazione e della Morte
Izanami-no-Kami, il cui nome significa "Colei-che-invita", è una delle figure più importanti della mitologia giapponese, venerata sia come dea della creazione sia come divinità della morte. Insieme al suo fratello-sposo Izanagi, forma l'ultima coppia delle sette generazioni di divinità primordiali apparse dopo la formazione del cielo e della terra. I due sono accreditati di aver dato forma all'arcipelago giapponese e di aver generato una vasta schiera di dei.
Tra le divinità che Izanami e Izanagi avrebbero creato vi sono Amaterasu, la grande dea del sole, Tsukuyomi, la divinità della luna, e Susanoo, il dio delle tempeste — figure che avrebbero poi costituito il fondamento dell'intera tradizione religiosa giapponese. Ritenuta antenata diretta della famiglia imperiale giapponese, il suo ruolo nella cosmologia shintoista è di primaria importanza. È venerata in diversi santuari, con forti legami alla regione di Kumano.
La morte di Izanami, causata dal calore ardente della divinità del fuoco che aveva partorito, la condusse nel regno sotterraneo di Yomi. Il fallito tentativo del marito di riportarla in vita e il suo successivo ruolo di sovrana dei morti la identificarono come portatrice di morte e, in alcune tradizioni, come shinigami. Questa duplice natura — madre creatrice e regina degli inferi — fa di lei una delle figure più complesse e affascinanti del pantheon shintoista.
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